Monday, July 28, 2008

Resistance Memorial - Val Melaina

Monumento ai Caduti della Resistenza - Val Melaina

(English) Plaque devoted to fallen partisan members of communist formations, lived in Val Melaina council housing estate and its nearness.
The plaque, posed in 1954, is placed in Via Scarpanto 31, that runs parallel to Via di Valle Melaina, on the otuside wall of housing estate.
This complex, with fifteen staircases and seven floor buildings was completed in 1933, a typical example of council housing estate architecture of that period, with a wide (for the modern canons) court covered with trees, especially maritime pines.
This is a simple plaque, with the name of the fallens and a dedication from the inhabitant of the boroughs. Unusual, for a "Resistance Memorial Plaque" is use the character "V" for the letter "U". This use, the standard in the Ancient Rome, is normally avoid in resistance memorial, due the indirect linkage between "Ancient Rome" and "Fascist Epic". The small plaque is well preserved, but only due the recent restoration, after an act of vandalism made in in the night between 21 and 22 October 2004. The plaque was burned and marked with black paint, and restored only after some months.
The plaque is rembered every 25 April, and homaged with a funeral wreath by the 4th Municipality of Rome.
Here a translation of the plaque inscription:

HONOUR AND GLORY TO THE FOUR MARTYRS
OF VALLE MELAINA BARABAROUSLY KILLED
BY NAZI-FASCISTS
RIZIERI FANTINI     ANTONIO PISTONESI
RENZO PIASCO     FILIPPO ROCCHI
_____
THE INHABITANTS OF VAL MELAINA
MINDFUL OF SACRIFICE OF WHOM
THAT HAD FOUGHT AND GIVEN THE LIFE
FOR LIBERTY INDIPENDENCE AND PEACE
OF ITALY
POSED THIS PLAQUE
25 MARCH 1954
-
About the four fallen rembered on the plaque:
  • Riziero Fantini was born in Coppito, L’Aquila, the 6 april 1892, around him, and Mario Menichetti, was formed a cell of Italian Communist Party in Val Melaina. Fantini was born in a family of socialist ideas, in youth he was an anarchic actvist, an lived between 1910 and 1920 in the United States. At his return in Italy, he promoted the cause of Sacco and Vanzetti, and became a correspondet with Nicola Sacco. Before to went in Rome, were he worked as builder, he lived in Marche region for some years. In 1940 became a member of the Italian Communist Party. He was arrested the 23 dicember 1943, with his sond Adolfo e Furio, and the comradens Filippo Rocchi, Italo Grimaldi, Raffaele Riva, Antonio Feurra, Giovanni Andreozzi. Fantini was executed at Forte Bravetta the 30 december, with Feurra, Grimaldi, and the carabinieri Raffaele Pinto e Antonio Pozzi.
  • Filippo Rocchi, shopkeeper. He was born in 1909 in Fara Sabina, Rieti. He is rembered as a member of a cell part Banda Napoli group, named from the Franco Napoli, nicknamed Felice. Part of Banda Napoli was also the cell in what was a member Giuseppe Albano, "Il Gobbo del Quarticciolo", The hunchback of Quarticciolo, leader of a "Bandiera Rossa" formation in Centocelle and Quarticciolo boroughs. Rocchi was arrested the 23 dicember 1943, with Riziero Fantini, Fantini's sons Adolfo e Furio, and the comradens, Italo Grimaldi, Raffaele Riva, Antonio Feurra, Giovanni Andreozzi. He was killed at Fosse Ardeatine 24 March 1944.
  • Antonio Pistonesi and Renzo Piasco. The first, waiter, the second railwayman (laid off after hit not compliance with RSI), were among the inspirer of a cell of young workers that gravitated around the student formation ARSI, Associazione Rivoluzionaria Studentesca Italiana, Italian Revolutionary Student Association. Both were arrested in 3 February 1944 roundup and killed at Fosse Ardeatine massacre, the following 24 March.

Val Melaina council housing estate, from Via Scarpanto, at the corner with Via Gorgona
Il complesso abitativo di Val Melaina, da Via Scarpanto, angolo Via Gorgona

(Italiano) Targa in memoria dei partigiani caduti , membri di formazioni comuniste, che vissero nel complesso di case popolari di Val Melaina e nelle sue vicinanze.
La targa, posta nel 1954, è situata in Via Scarpanto 31, parallela di Via di Valle Melaina, sui muri esterni del complesso di appartamenti.
Questo complesso, con quindici scale ed edifici di sette piani, fu completato nel 1933, un tipico esempio di architettura di case popolari di quel periodo, con un ampia (rispetto ai canoni moderni) corte interna, con giardino ed alberi, specialmente pini marittimi. È una semplice lapide, con i nomi dei caduti, ed una dedica da parte degli abitanti del quartiere.
Abbastanza raro per una targa in memoria della Resistenza è l'uso del carattere "V" per la lettera "U". Questo era la norma nelle iscrizioni dell'Antica Roma, ed è in genere evitata nei monumenti alla resistenza, visto il collegamento indiretto tra "Antica Roma" ed "Epica fascista". La targa è ben conservata, ma solo grazie ai recenti restauri, dopo un atto di vandalismo compiuto nella notte tra il 21 ed il 22 ottobre 2004. La targa fu bruciata ed imbratta con vernice nera, venne restaurata solo alcuni mesi dopo.
La targa è ricordata ad ogni 25 aprile, ed omaggiata con una corona apposta dal IV Municipio di Roma.

ONORE E GLORIA AI QVATTRO MARTIRI
DI VALLE MELAINA VCCISI BARBARIAMENTE
DAI NAZI-FASCISTI
RIZIERI FANTINI     ANTONIO PISTONESI
RENZO PIASCO     FILIPPO ROCCHI
_____
GLI ABITANTI DI VAL MELAINA
MEMORI DEL SACRIFICIO DI COLORO
CHE HANNO LOTTATO E DATO LA VITA
PER LA LIBERTÀ L'INDIPENDENZA E LA PACE
D'ITALIA
POSERO QVESTA LAPIDE
25 APRILE 1954

Sui quattro caduti ricordati nella lapide:
  • Riziero Fantini era nato a Coppito, L'Aquila, il 6 aprile 1892. Attorno a lui ed a Mario Menichetti andò formandosi una cellula del Partito Comunista in Val Melaina. Fantini era nato in una famiglia di idee socialiste, ed in gioventù fu un attivista anarchico, vivendo, tra il 1910 ed il 1920 negli Stati Uniti. Al suo ritorno in Italia, promosse la causa di Sacco e Vanzetti, divendendo un corrispondente di Nicola Sacco. Prima di trasferirsi a Roma, dove lavorava come muratore, visse nelle Marche per alcuni anni. Nel 1940 aderì al Partito Comunista. Fu arrestato il 23 dicembre 1943, assieme ai suoi figli Adolfo e Furio, ed i suoi compagni Filippo Rocchi, Italo Grimaldi, Raffaele Riva, Antonio Feurra, Giovanni Andreozzi. Fantini fu fucilato a Forte Bravetta il 30 dicembre, assieme a Feurra, Grimaldi ed i due carabinieri Raffaele Pinto e Antonio Pozzi.
  • Filippo Rocchi, commerciante. Era nato a Fara Sabina, Rieti, nel 1909. È ricordato come membro di una delle cellule della Banda Napoli, da Franco Napoli, nome di battaglia Felice. Parte della Banda Napoli era anche la cellula di cui era membro Giuseppe Albano, "Il Gobbo del Quarticciolo", capo di una formazione di "Bandiera Rossa" attiva a Centocelle e Quarticciolo. Anche Rocchi fu arrestato il 23 dicembre 1943, assieme a Fantini ed ai suoi figli Adolfo e Furio, ed compagni, Italo Grimaldi, Raffaele Riva, Antonio Feurra, Giovanni Andreozzi. Venne ucciso alla Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.
  • Antonio Pistonesi a Renzo Piasco. Il primo cameriere, il secondo ferroviere (licenziato dopo la mancata adesione alla RSI) tra gli ispiratori di una cellula di giovani lavoratori che gravitava intorno alla formazione studentesca ARSI, Associazione Rivoluzionaria Studentesca Italiana. Entrambi furono arrestati nella grande retata del 3 febbraio 1944 e uccisi alla Fosse Ardeatine il 24 marzo successivo.


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